La crisi di mezza età
Ricordo un film: “scappo dalla città” dove il protagonista (un Billy Crystal in gran forma), decide di combattere la “depressione dei cinquant’anni” partendo per un viaggio in mezzo alle praterie americane. Nel film, il protagonista, inseguendo una mandria, ritrova i valori e il piacere per la vita e salva pure un vitello. Devo essere stato fortunato, a me la crisi dei cinquant’anni non è arrivata, o meglio: è arrivata, ma in ritardo, come un normale treno delle italiche ferrovie statali o come le bollette o quelle vecchie lettere vergate a mano e consegnate alla posta. Dimenticavo: non ho salvato vitelli, ma ho adottato cani. In pratica: la mia crisi dei cinquant’anni è arrivata con dieci anni di ritardo. Cosa sono dieci anni di ritardo: in fondo si sa, i maschi italiani sono immaturi dunque il ritardo di un decennio non deve stupire. Cosa faccia scattare la crisi di mezza età nella testa di un “sessacinquantenne”, non è dato saperlo. Forse a creare disagio è l’ormone...









