Segnali in codice

Se, nella giornata di ieri, abbiamo parlato di scienza e di come approcciarsi ad una ragazza senza correre rischi di fare la figura di un “mdf” (morto di f...), consigliando di adottare la tecnica del meteorite e cioè di attendere quella singola possibilità su 1.000.000.000.000 restando fermi e immobili dentro casa, oggi voglio parlarvi di come NON riconoscere quelli che sono i segnali di interesse che la vostra ospite può avere durante un aperitivo reale.

Premetto, non riconoscere segnali emotivi è una prerogativa di quasi ogni maschio vivente nel pianeta terracqueo per cui in realtà vi parlo di cose che nemmeno io capisco, ma qui (siccome si offre un servizio di pubblica utilità), il sottoscritto ha deciso di intervistare un congruo numero di soggetti appartenenti al gentil sesso, a puro scopo scientifico.

La domanda base era: “come far capire ad un uomo che siete interessate a ricevere un corteggiamento”?

Ringrazio chi nel sondaggio ha voluto rispondere con un secco “cazzi miei” o “mo lo vengo a raccontare proprio a te” e ringrazio chi altresì ha risposto “se il maschio dorme gli infilo io la lingua in bocca, così capisce!” (che è, chiaramente, la cosa che spero per me stesso, visto che sono solito dormirmi ogni minimo segnale).

Comunque qualche risposta l’ho avuta e ora proveremo ad analizzarla insieme.

“Il primo segnale che potrei essere interessata è accettare di andare a bere qualcosa con lui”.

E qui il segnale potrebbe essere frainteso perché un maschio impreparato e imbranato quale sono io, potrebbe mal interpretare, ma facciamo un esempio: siamo in piena estate sotto il solleone al picco della temperatura, l’uomo vede la povera ragazza smaniare stesa come una lucertola sul lettino, in un bagno di sudore. Il primo pensiero è quello di chiedere se per reintegrare i liquidi, espulsi in quel mix di sudore e olio solare, sia il caso di bere qualcosa. “La vedo arsa, vuole bere qualcosa?” La ragazza accetta.

Lo avrà fatto per interesse nei nostri confronti o per ottenere urgente sollievo e reidratazione?

Altro segnale, secondo un’altra intervistata, è quello di toccarsi frequentemente i capelli.

Si, ma se avesse i pidocchi? Potremmo facilmente fraintendere un segnale così semplice.

“Cerca il contatto fisico”.

Potrebbe accadere di frequentare un locale così piccolo da essere obbligatoriamente “check to check” e quindi obbligati a sfiorarsi.

“Scusa dice lei”

“Scusa dice lui”

E nessuno capisce se quel contatto fisico è un chiaro segnale o un “tamponamento” involontario.

“Mentre beve ti guarda dritto negli occhi.”

Resto convinto che sia più diretto una ragazza che per convincerti del suo interesse ti sbatta al muro e ti regali un bacio mozzafiato molto diretto, perché se una mi guarda negli occhi mentre beve, mi chiedo solo: “vorrà un altro drink? Mi pare molto assetata, forse è meglio chiamare il cameriere”.

“Una ragazza, che prova interesse, divide il dolce con te”

Questo potrebbe essere un problema. Io sono parecchio goloso e preferirei che ognuno avesse la sua porzione, ma ammetto che dividere un dolce é un gesto romantico e di interesse perché, costringendoti a mangiare meno zuccheri, riduce la glicemia salvandoti la vita da problemi diabetici e nel contempo introduce nel delicato corpo femminile un numero inferiore di calorie che le permetterà di mantenere il tanto agognato peso forma.

Insomma: parliamo linguaggi diversi, l’uomo è più “diretto” e si capisce benissimo se  e quando ha intenzioni di corteggiare, mentre i segnali di interesse della donna sono un po’ meno chiari, un po’ come quelli del digitale terrestre televisivo: sei fortunato se riesci a vedere (e soprattutto) a capire qualcosa.

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